Percorsi di fiumi e canali tra il Mediterraneo e il Canale della Manica, attraverso regioni cariche di storia, cultura e caratterizzate da un inconfondibile paesaggio.
Abbiamo incontrato Carlo Piccinelli, giornalista e fotografo, autore della guida ai Canali di Francia, un libro per chi vuole scoprire itinerari, luoghi, storia, cultura e curiosità presenti lungo le vie d'acqua francesi: un turismo, facile (per condurre un'house-boat non occorre la patente), piacevole, dinamico e interessante.
Canali di Francia, un tema insolito per una guida, da cosa è nata questa scelta?
Il libro ripercorre sette anni di servizi da me pubblicati su periodici di turismo. Anni in cui ho raccolto una notevole quantità di informazioni e in cui ho riscontrato un forte interesse da parte dei lettori. Mi è sembrato naturale approfondire questo tipo di turismo.
Da dove nasce la scelta di realizzare l'opera in tre volumi?
Sono quasi 8.500 i chilometri percorribili in barca attraverso la Francia e descriverli in modo approfondito è uno sforzo doveroso se si vuole dare un'informazione corretta al lettore.
Durante i viaggi lungo i fiumi e i canali navigabili si scoprono ambienti, culture, architetture, tradizioni ma anche cibi, vini e gastronomia molto diversi tra loro; si pensi alla navigazione in Bretagna piuttosto che nella Camargue. Per questo motivo ho diviso le vie navigabili descrivendo un itinerario circolare che permette, partendo dalla foce del fiume Rodano a Marsiglia, di raggiungere Lione, navigare nella Borgogna superando colline alte fino a seicento metri, passare da Parigi e raggiungere Le Havre sul canale della Manica.
Nella seconda guida, il viaggio prosegue partendo dal Canale della Manica e, attraverso la Bretagna, i fiumi della costa atlantica e costeggiando i Pirenei, si ritorna nel Mediterraneo anzi, meglio dire si costeggia il Mediterraneo visto che la navigazione avviene nelle zone lacustri della Camargue. Il cerchio si chiude tornando al punto di partenza della prima guida sul Fiume Rodano.
E la terza?
Tratta le vie d'acqua navigabili che, dalla Francia, conducono in Germania e in Belgio.
La guida è rivolta solamente agli appassionati di nautica?
No assolutamente.
Anche se nella prima parte ho raccolto tutte le informazioni relative ai permessi, segnali, regole e consigli utili sia per chi noleggia una barca sia per chi naviga con una barca di proprietà, la guida fornisce informazioni anche per chi viaggia in camper o in bicicletta.
Ho scelto di interpretare i fiumi e i canali non solo come vie d'acqua utilizzate da chi le naviga ma anche da chi le costeggia in camper o da chi in bicicletta segue i numerosi percorsi e itinerari presenti sulle sponde dei canali.
Per esempio ho segnalato lungo gli itinerari le stazioni che consentono ai camperisti lo scarico dei serbatoi delle acque nere, le indicazioni stradali per raggiungere le città e i paesi presenti sulle vie d'acqua e le sigle delle strade che passano sui fiumi e canali in modo, per esempio, da fornire indicazioni precise agli amici che eventualmente navigano in barca.
La storia, le opere architettoniche e i musei arricchiscono di informazioni utili la guida in modo da stimolare la visita ai paesi e alle città presenti lungo i percorsi e grazie anche a brevi box di approfondimento si scoprono curiosità legate ai luoghi, come piatti o vini tipici, dove è nato l'inventore della fotografia o chi ha progettato la ferrovia a scartamento ridotto, solo per citare alcuni esempi.
Tutto sempre a "portata di barca" in un raggio di cinque chilometri dalle sponde della via d'acqua.
Perché in Francia è così sviluppato questo tipo di turismo?
Al boom del turismo fluviale hanno contribuito soprattutto fattori legati all'ambiente e all'economia, che hanno convint