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Windward: le isole sopravento
L'isola della Martinica può essere considerata una propaggine dell'Europa, a cui è collegata giornalmente per via aerea: si parla francese, si usano gli Euro. Sorge nel mar dei Caraibi lato oceano Atlantico; assieme ad una manciata di altre isole che vedremo in questo viaggio, sono indicate come Windward Islands: Isole sopravento appunto a ricordare la loro posizione più protesa nell'oceano delle tante altre isole dell'area. La Martinica da sola merita un viaggio, ma in questa occasione andremo solo a Le Marin porto di imbarco per una crociera in barca a vela nelle Windward.
Diario di bordo
Indice
domenica 8 feb 2009
Tobago Cays
Da Mayreau a Tobago Cays
Sono solo due miglia per arrivare a Tobago Cays: un'ampia laguna protetta da un grande reef a ferro di cavallo dentro al quale si innalzano quattro isolotti che delimitano uno degli ancoraggi più suggestivi di tutta l'area. L'acqua non molto profonda, mostra tutte le sfumature del verde e del turchese, a Est l'oceano frange sulla barriera senza sosta e il vento soffia come in mare aperto. Sui 15 nodi in questi giorni.

Entrare provenendo dal nord di Mayreau è forse il percorso migliore rispetto al vento e ai tanti reef presenti in zona. Per infilare esattamente il canale di entrata fra gli isolotti di Petit Rameau e Petit Bateau si devono allineare per 142° Mag i due miragli posti alle estremità che delimitano il canale lungo poco meno di un quarto di miglio: poi si è dentro. Si può dar fondo a Nord o a Sud del canale, noi ancoriamo su quattro metri di fondo, nell'area delimitata dagli isolotti di Petit Bateau, Jamesby e Baradel (12°37.8N - 61°21.4W)

Di fronte a quest'ultimo, molto visionata dai turisti, vive una comunità di tartarughe marine, alcune delle quali periodicamente si spingono anche a curiosare tra le barche all'ancora.

Alla barriera si va col gommoncino, lo si lascia ad una boetta e comincia l'esplorazione del mondo sottomarino. Pesci tropicali di ogni razza, colore e dimensione, isolati o in branco volteggiano fra le teste di corallo dalle forme più svariate: corna d'alce, candelabro, cervello, canne d'organo, eccetera. E' uno spettacolo di cui l'occhio non è mai sazio e il tempo vola. Meglio tuffarsi indossando una maglietta per proteggersi dal sole e prestare attenzione alle correnti del reef che possono raggiungere intensità non superabili a nuoto.

Tutta l'area è dichiarata parco nazionale con relativo, ragionevole, regolamento, Dai Rangers viene richiesto il pagamento di una tassa giornaliera non esosa. Le barche non sono poche, ma in questo periodo (febbraio) non si produce l'effetto massa.. Ci fermiamo due giorni. Inutile dire che il sito vale da solo il viaggio. Per il paesaggio e l'atmosfera che vi regna è uno di quei luoghi che restano fissati profondamente nella memoria.

Foto di Franco Bertozzi

Windward: le isole sopravento
La barca
Naso Blu
Un gruppo di amici provenienti dalla stessa scuola di vela e con molti anni di attività velica insieme, nel 2003 ha deciso di condividere un'esperienza comune di navigazione, partendo dal riallestimento di Naso Blu, la barca appositamente scelta, e stendendo un programma di navigazione oltre gli stretti da realizzare insieme.
Le foto
Mediterranea, 2008