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Viaggio in Antartide
Diario di bordo
Indice
lunedì 16 feb 2009, ore 20:00
Puerto Williams
Siamo atterrati
Siamo atterrati recentemente. Da Capo Horn, a parte Bahia Nassau, la navigazione è stata un susseguirsi di Pasos tra l'Isla Navarino e le minori;: Paso Goree, Picton, Snipe, ed una volta nel Beagle il Paso Mackinlay. Domani, meteo permettendo, dopo quasi un mese e circa 1500 miglia percorse rientreremo ad Ushuaia. Stasera è d'obbligo una cena a base di centollas alla taverna "Dientes de Navarino", dopodichè "pisco sour" al Micalvi; la nave cargo volontariamente incagliata che funge da club nautico più australe nel mondo.

N.B.: Esiste la superstizione tra i marinai? Non è un caso che alcuni sul "Libro di Bordo" annotano tutto meno il luogo di destinazione; perlomeno sino a che non sono atterrati e con le cime a terra!Y bueno, sicuro è che la superbia si paga! Il capitolo sopra l'ho scritto prima di atterrare a Puerto Williams, ancora in navigazione, semplicemente affidandomi alla ETA (tempo stimato di arrivo) del Gps. Casualità?. Cabala? In buona sostanza il fedele motore Volvo ha rallentato di giri per poi spegnersi. Ho sostituito un filtro gasolio, svuotato il decantatore e spurgato la pompa, dopodiché incrociate le dita ho rimesso in moto e sinora tutto sembra funzionare. Uff!

EPILOGO

Un sogno rimane sogno finchè non lo metti per iscritto, poi diventa un obiettivo; è ciò che feci,. così si concretizzò l'idea del viaggio in Antartide.,
Di ritorno, ora nel profondo del mio animo, avverto un vago compiacimento per aver osato affrontare il Drake con la piccola ma solida "Fortuna"; tuttavia questa esperienza è servita a rammentarmi della mia vera natura. A volte, nelle mie lunghe e protratte guardie,o studiando con inquietudine una carta meteo, scrutando il cielo, o tremando dal freddo in una manovra e con le dita rigide, mi sono chiesto semplicemente: "Perché sono qui?". Forse perché nel paesaggio di ogni immaginazione umana esiste un luogo speciale; un luogo che, se veramente desideriamo conoscerci e definire la nostra vita, siamo tutti obbligati a raggiungere, un vuoto che chiede di essere colmato.Come nasce il sogno di navigare con un piccolo veliero e peregrinare sino in Antartide?
Innocentemente, per quanto mi riguarda, dalla lettura di un libro, da vecchie foto, dai racconti di Ernest Shackleton, Amundsen e rari altri che definiamo esploratori: osservando attentamente le vecchie foto fissatevi sugli sguardi di questi uomini, sono sguardi di "cercatori", il che è molto diverso.
Ancora oggi, epoca di arroganti certezze, navigare sino e nell'Antartico è fonte di incertezza: cartografia imprecisa, nessuna guida nautica, qualche schizzo disegnato e gelosamente custodito da chi vi ha navigato,
una traccia incerta; tutto ciò contestualmente ci obbliga a riprendere coscienza della nostra capacità di comprendere ed esercitare facoltà di giudizio, ritrovare l'umiltà ed apprendere. In Antartide a volte il cuore sussulta: di fronte agli iceberg che ti sbarrano il passo o tra le roccie affioranti; l‘incertezza prende il sopravvento ed avverti con costernazione l'ampiezza della fragilità umana. Poi ti sorprendi nel trovare soluzioni e godi di questa bellezza sublime ed ostile, di montagne e vette di ghiaccio, talvolte dei silenzi e del vuoto appagante, altre della vista dei cetacei ed uccelli marini e dal loro canto, dal susseguirsi di fugaci albe e tramonti tinti di verde e giallo con un pizzico di rosso.
Tutto ciò ha scaldato il mio cuore.

Moreno

 

Viaggio in Antartide
La barca
Fortuna
Fortuna navighera' per tutto il 2009 nel Canale di Beagle, verso sud sino al Cabo de Hornos, verso ovest negli affascinanti Canali Cileni per visitare i diversi maestosi ghiacciai ed osservare la numerosa fauna australe sempre presente.
Le foto
Alcune foto della barca e dei suoi interni
Mediterranea, 2008